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Fogli press'n Peel per pcb fatti in casa
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Martedì 27 Luglio 2010 16:50
Scritto da Brainbooster

Cosa sono i Fogli Press'n Peel?
I fogli press n peel sono una soluzione molto utilizzata nell'elettronica "casalinga", soprattutto da chi non ha un bromografo e tutto l'occorrente per fare i famosi PCB.
Fino a pochi anni fa la unica soluzione per farsi un circuito stampato in casa senza usare la fotoincisione erano i trasferibili (.....o trasferelli) o con un pennarello indelebile resistente all'acqua, queste erano soluzioni che non hanno mai dato una convenienza parlando in termini di qualità/tempo; chi si voleva costruire solo un piccolo circuito si trovava a passare un mucchio di tempo armeggiando trasferibili e pennarelli per avere un buon risultato.
La fotoincisione risulta conveniente solo in caso si debbano realizzare più copie da un solo master e comunque richiede l'utilizzo di attrezzature apposite come il bromografo ecc... ed inoltre se non si è molto pratici è facile sbagliare i tempi di esposizione alla luce, durante lo sviluppo del master ed ottenere un'immagine del pcb sovraesposta o sottoesposta.
Ma da tempo ormai i fogli blu per il press'npeel (è questo il nome della tecnica di trasferimento) o all'italiana "stira e ammira", stanno spopolando nel campo dell'elettronica fai da tè.
I fogli press'n peel non sono altro che dei trasferibili termici antiaderenti e non fanno altro che trattenere l'immagine stampata con un toner laser, e rilasciarla su una superficie quando gli si applica calore ed una leggera pressione sul lato opposto della parte stampata o fotocopiata.
Come sappiamo, le stampanti laser e le fotocopiatrici usano il toner che fa da deposito di "inchiostro".
Questo "inchiostro" non è altro che una plastica in polvere sottilissima che rimane incollata ,perchè viene riscaldata, dal gruppo fusore di una stampante o di un fotocopiatore. Per lo stesso motivo abbiamo l'effetto opposto se riscaldiamo un folio press n peel su una basetta, l' immagine torna a fondersi e siccome il foglio press'n peel è antiaderente, fa si che l'immagine si "appiccichi" sulla nostra basetta con più facilità.


Come si usano questi fogli?
Vi serve un Ferro da stiro, e una stampante laser.
A dire il vero non è molto facile imparare ad usarli, se è la prima volta che li usate difficilmente riuscirete ad ottenere un buon risultato subito ma la pratica à la migliore maniera di imparare!!!....ma abbiamo bisogno comunque di nozioni base ed esempi da vedere, per imparare prima e meglio.
Per le prime prove è consigliabile iniziare a fare pratica con un circuito di ridotte dimensioni , stampato affiancato più volte sul foglio A4 per press'npeel , così da poterlo sfruttare più volte. Chiaramente non varrebbe la pena usare un foglio così grande per un circuito così piccolo.
Attenzione! il circuito và stampato in maniera speculare al risultato voluto, quindi la stampa sul foglio deve sembrare come la basetta ma guardata allo specchio, io per riferimento inserisco delle scritte ;).

I fogli non sono uguali da entrambi i lati, ma avremo un lato liscio e lucido ed un altro meno liscio ed un pò più opaco (quello è il lato stampabile! non vi confondete).
Ritagliamo con le forbici il circuito che vogliamo trasferire sulla nostra basetta ramata.
Prima di applicare il foglio per il trasferimento del nostro circuito, è importante effettuare una buona pulizia della superficie , sarà quindi necessario usare una paglietta metallica, che tra l'altro passandola sulla superficie fa si che si creino delle micro rigature che facilitano l'aderire dell'immagine, ma andrebbe bene anche la gomma per la penna (quello blu) o del panno abrasivo tipo scotch brite.
Quindi appoggiamo il nostro pezzetto di PnP (press n peel) con l'immagine a contatto con la superficie ramata.
Riscaldiamo il ferro da stiro ad un calore corrispondente al LINO (se le dimensioni del circuito fossero maggiori sarebbe opportuno tenere la temperature leggermente più alta del LINO). È consigliabile interporre un folglio di carta tra il ferro da stiro e il PnP , così facendo non rischiamo di fondere o deformare il foglio PnP a contatto diretto con il calore.
Il tempo necessario a effettuare il tutto è direttamente proporzionale alle dimensioni del circuito, quindi l'unico modo di regolarsi è con un pò di prove.Se il circuito è molto grande e il ferro da stiro non riuscirà a scaldare contemporaneamente tutta la supeficie, quindi sarà opportuno passarlo poco a poco quasi massaggiando , tutta la superficie di contatto, e di tanto in tanto controllare se si stanno attaccando le superfici. Per fare questo è necessario controllare che le zone scure , dove c'è l'immagine del circuito, non siano uguali a quelle blu del folio PnP. Con un po`di esperienza si nota molto la differenza tra una supeficie che si è attaccata ed una che non lo è affatto.
Bene!!!.....il gioco è fatto!!  dovreste avere un risultato tipo questo:Risultato


La cosa, è importante nella fase di separazione , farlo lentamente iniziando da un anglolo.
Per ultimo, è sempre necessario, effettuare ritocchi con un pennarello, è molto facile che rimangano zone scoperte e quindi coprirle con un colore resistente all'acqua.
Una volta ottenuto il disegno nero sulla base ramata, con uno spillo o la punta di un taglierino rimuovete le inevitabili zone blu in eccesso (sempre che ce ne siano) e poi siete pronti per l'incisione.
Per l'incisione potete usare il classico percloruro ferrico disponibile nei negozi di elettronica, oppure immergere la basetta in una soluzione composta da due parti di comune acido muriatico e una parte di acqua ossigenata per un'incisione più rapida.

Ultimamente sono sul mercato dei nuovi fogli per press'n  peel a base di una sostanza naturare chiamata destrina e che ha la capacità di dissolversi in acqua.

Questi nuovi fogli sono dei comunissimi fogli di carta bianchi con uno dei due lati ricoperto da una patina di destrina (dal colore azzurrino, per non sbagliare lato) e si usano come i fogli blu, ma alla fine della stiratura basta immergere il tutto in acqua per fare staccare il foglio da solo, lasciando solo il toner sul pcb.

L'azienda che produce questi nuovi fogli produce anche un altro tipo di fogli ( i fogli verdi) che ha la funzione di protettivo/indurente delle piste di toner sul pcb e che si usa dopo la stiratura, in modo analogo, con questo trattamento è possibile ottenere delle piste finissime ed affidabili anche quando sono necessari lunghi tempi di incisione che di solito penalizzano le piste più fine perchè il corrosivo , dopo un pò le impregna ed inizia a mangiarsele.

Questo: http://www.pcbfx.com/main_site/pages/start_here/overview.html produttore fà anche i fogli per avere le serigrafie sia sui pcb che sulle mascherine frontali dei contenitori dei progetti elettronici, il chè dà un aspetto molto professionale anche alle realizzazioni casalinghe :)  anche se questi fogli sono abbastanza introvabili, vale la pena di usarli per i progetti più complessi dato il rendimento e la precisione superiore ottenibile.
Ciao
Brainbooster

 

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