Edoardo Vignali
Arduino Standalone
Tutorials -
Giovedì 29 Luglio 2010 00:18
Scritto da Edoardo Vignali

In questo articolo verrà brevemente descritto come utilizzare e come collegare arduino in modalità standalone.

Standalone significa letteralmente: sta in piedi da solo, indipendente, ma da cosa lo vogliamo rendere indipendente? Per rispondere a questa domanda è necessario precisare alcune cose per i meno esperti. Arduino è la nostra board (capitan Ovvio), dentro questa board ci sono vari chip e ogniuno di questi chip interviene quando lo utilizziamo nel metodo classico. Analizzando i chip possiamo notare che ce ne sono alcuni per l'alimentazione,  un FT232 che serve a tradurre i segnali usb in segnali TTL e il nostro microcontrollore ATMEGA8/168/328.

Components

Una volta fatto l'upload di uno sketch noi possiamo tranquillamente prendere il nostro chip e metterlo su una breadboard, dopo averlo alimentato e collegato ad un oscillatore, potremo utilizzare quel microcontrollore da solo. Se ad esempio vogliamo far scattare un relee quando un determinato sensore supera una certa soglia, basterà collegare quel sensore e quel relee ai pin precedentemente dichiarati e tutto funzionerà come se steste usando la board arduino.

Attenzione: Sembra molto facile, in effetti è così, ma ci vogliono dei piccoli accorgimenti che possono far cambiare molte cose.

Dovete alimentare con 5V molto stabili. Se avete intenzione di usare i pin analogici collegate un condensatore da 100nF tra VCC e GND. Potete utilizzare sia un quarzo con 2 capacità da 22pF sia un oscillatore ma deve essere a 20MHz. Reset (ovvero il pin1) va collegato a una resistenza da 10K di Pull UP. Se sarete stati furbi potrete sovrappore la vostra protoboard ad un arduino diecimila o duemilanove o ecc ecc facendo un piggybacking solo con i pin tx, rx e reset, in questo modo potrete riprogrammare il vostro chip.

Standalone Essentials

In questa immagine potete notare dei riquadri, in Rosso ci sono le cose che non possono assolutamente mancare, In Giallo quelle facoltative e in Nero quelle inutili.

Per alimentare il vostro arduino potrete utilizzare un LM7805 con i vari condensatori stabilizzanti, questo integrato trasforma tensioni fino a 40V in 5V e la massima corrente erogata è pari ad 1A.

Esistono anche altri integrati che fanno lo stesso lavoro capaci di erogare più corrente, volendo si potrebbero costruire degli alimentatori DC/DC step down oppure volendo anche un diodo zener polarizzato inversamente con V di zener pari a 5v.

Un'altra cosa che vi potrà essere utile è questo semplice schema con il mapping dei pin:

Atmega168 mapping

Ricapitolando, potrete comprare un nuovo micro ATMEGA,scriverci il bootloader se ne è sprovvisto, programmarvelo con lo sketch che volete e crearvi una board ad hoc per risolvere problemi di spazio o semplicemente per non ricomprare un nuovo Arduino e risparmiare.

Vi ricordo che per scrivere il Bootloader potrete seguire questo articolo, questo articolo inoltre è propedeutico per capire come funziona la mia RBG Lamp.

Immagini tratte dal sito arduino.cc

CC

 

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