legacy
Alcuni motivi per cui non bisognerebbe dire 'voltaggio" ma tensione
Scritto da legacy

Quante volte si legge in rete "voltaggio" in discussioni che trattano circuiti elettronici ?

Sapete, "Voltaggio" e' un piccolo comune della provincia di Alessandria con meno di 1000 abitanti detti Voltaggini, perche' dovrebbero essere interpellati quando si parla di elettroni ? Immagino che a loro prenda un colpo ogni volta che vengono nominati in vano Tongue out.

 

Parlando di elettroni bisogna almeno essere consapevoli che non sia affatto il termine corretto e che diffondendolo in rete si contribuisce ad aumetare l'entropia del sistema, un po' come fa, Wikipedia, i forum e i blog, che una ne fanno e due ne sbagliano. Una frase incisa su uno dei banchi di non mi ricordo quale aula del politecnico di milano: "All'ingegnere non far sapere quant'è buono il voltaggio con le ampere"

Questa girava gia' nel 1980, un poeta che ha sbagliato corso di laurea.... mentre la definizione di "tensione" e' ancora piu' antica, e si deve ad Alessandro Volta che nei suoi studi relativi alla scoperta della pila voltaica uso' per la prima volta il concetto di "tensione elettrica" per rendere conto delle proprieta' dell’elettricita'. Volta non era a conoscenza dei risultati degli studi che vennero fatti in seguito eppure quando introduceva la prima batteria elettrochimica della storia nei suoi discorsi diceva "tensione elettrica" e non "voltaggio". Non ci sono quindi motivi storici a giustifica Tongue out.


Personalmente in italiano "voltaggio" suona male e sembra che dobbaimo per forza importre vocaboli dalla lingua inglese e Dante merita piu' rispetto Tongue out.


Suppongo infatti che si dica "voltaggio" perche' si e' tentati di italianizzare "voltage", agli italiani piace usare termini aglofoni italianizzati, forse si faccia questa scelta per questioni di pigra assonanza fonetica, tuttavia quale che sia il motivo "voltaggio" (come "amperaggiio" brrr) la grandezza fisica e' la "tensione" che si misura in Volt in omaggio a Volta. Dicendo "voltaggio" non gli stiamo facendo omaggio stiamo facendo un torto a Dante e cosa molto piu' grave stiamo anche confondendo la misura con la grandezza e qui non e' fare i pignoli qui c'e' in un solo colpo si spazza via la teoria delle misure e vari sifnificati sia fisici che matematici.

Per gli elettrotecnici e' abbastanza indifferente, per loro la tensione elettrica e' anche sinonimo di forza elettromotrice, ma per i fisici "tensione" e' il modo spicciolo (una imprecisione a rigore) con cui si ha in mente la "differenza di potenziale in un campo elettrico statico", definita come il lavoro necessario per spostare una carica unitaria di 1 Coulomb tra i due punti estremi di una curva. Per un matematico c'e' un significato ancora piu' profondo perche' la differenza di potenziale e' il risultato dell'integrale di linea (suona meglio di integrale di curvatura ma fa un po' startrek =P) del campo elettrico lungo la curva considerata, e cio' corrisponde ad aver risolto una equazione differenziale che si scopre essere  differenziale esatto, cioe' una equazione particolare perche' in matematica un differenziale dQ e' detto esatto se la funzione Q esiste, ed e' particolare perche' e' sempre possibile calcolare il differenziale dQ di una data funzione Q(x,y,z) ma se dQ e' definito arbitrariamente, Q in generale potrebbe non esistere. Quando esiste la relativa funzione di stato F(x,y), (e secondo il Teorema di Schwarz per un differenziale esatto l'ordine di derivazione non conta cioe' le derivate seconde incrociate della funzione F sono uguali, altra propriet'a notevole), quando esiste e si puo' integrare e' festa grande per tutti perche' la soluzione vanta la proprieta' di non dipendere dal percorso assumendo quindi il significato fisico di funzione di stato di un sistema e in che in soldoni ancora piu' spiccioli ci sta dicendo che anche la grandezza fisica non dipende dal percorso e cio' per un fisico-elettronico ha molta piu' importanza per il fatto che "se il campo e' conservativo allora ammette potenziale" e allora ha molta piu' importanza questo fatto perche' in tal caso l'integrale di curvtura del campo elettrico dipende solo dagli estremi di integrazione, il lavoro e' conservativo, ed ha molto piu' senso perche': 

  1. in questo caso la tensione equivale alla differenza di potenziale
  2. l'integrale e' nullo su qualsiasi linea chiusa (cosa che semplifica i calcoli immensamente)
  3. la definizione di differenza di potenziale diventa la quantita' di lavoro che l'unita' di carica deve compiere per andare dal primo al secondo punto
  4. ma sopratutto perche' detto cio vale la legge di Kirchhoff delle tensioni (la base dell'elettronica) !!!

Dicendo "voltaggio" si sta invece ignorando tutta questa grazia, limitandosi ad esternare il numerino che sputa fuori uno strumento di misura e senza nemmeno considerare che quel numero e' anche oggetto di incertezza, oltre al fatto che lo strumento "voltmetro" non e' la grandezza che misura per molti motivi,  uno per tutti e che per fare la misura sta alterando il sistema fisico che vorrebbe misurare, di poco o di tanto, un voltmetro aggiunge la propria impedenza al sistema fisico assorbendo corrente dal nodo di cui vuole misurarne la tensione.

 

Questa girava già nel lontano 1980 e probabilmente è la sua origine è ancora più antica

 

 

Gioblu Robotics © 2010 - 2012 · Sitemap · privacy

gioscarab@gmail.com

Gioblu BOTServer è online dal 10 Aprile 2010 - 319.232 Visite - 1.027.175 Pagine visualizzate - 182.309 Visitatori unici - 536 utenti attivi